Vengono descritti i concetti duali di mindfulness e mindlessness. La mindfulness è uno stato di consapevolezza cosciente in cui l’individuo è implicitamente consapevole del contesto e del contenuto delle informazioni. Si tratta di uno stato di apertura alla novità, in cui la persona costruisce attivamente categorie e distinzioni.
Al contrario, la mindlessness è uno stato mentale caratterizzato da un’eccessiva dipendenza da categorie e distinzioni formulate in passato, in cui l’individuo è dipendente dal contesto e, in quanto tale, ignora aspetti nuovi (o semplicemente alternativi) della situazione.
La mindlessness viene paragonata a concetti più familiari come l’abitudine, la fissità funzionale, il sovra-apprendimento e l’elaborazione automatica (in opposizione a quella controllata). Come la mindlessness, anche questi concetti riguardano comportamenti rigidi e invarianti che si verificano con poca o nessuna consapevolezza cosciente. La differenza principale è che la mindlessness può derivare anche da una sola esposizione a un’informazione.
Quando un’informazione viene presentata in modo assoluto (anziché condizionale), è trasmessa da un’autorità o inizialmente appare irrilevante, l’individuo ha poche ragioni manifeste per esaminarla criticamente e riconoscerne la possibile dipendenza dal contesto. Invece, forma inconsapevolmente un impegno cognitivo verso quell’informazione e ne congela il significato potenziale. I significati alternativi o gli usi diversi dell’informazione diventano inaccessibili all’uso cognitivo attivo.
L’elaborazione automatica e quella controllata, pur sembrando molto simili alla dicotomia mindlessness/mindfulness, sono in realtà ortogonali a essa: si può elaborare un’informazione in modo controllato ma mindless, oppure in modo automatico ma mindful. Anche concetti correlati come script, set mentali, aspettative, etichette e ruoli possono guidare il comportamento sia in modo mindless che mindful.
Le principali conseguenze della mindlessness/mindfulness vengono discusse in relazione alla loro rilevanza per il comportamento manifesto (competenza), la memoria e la salute. Infine, viene brevemente esaminato il rapporto tra le nozioni tradizionali di coscienza e la mindfulness.
Langer, E. J. (1992). Matters of mind: Mindfulness/mindlessness in perspective. Consciousness and cognition, 1(3), 289-305. https://doi.org/10.1016/1053-8100(92)90066-J
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